Prenderà il via sabato 5 marzo 2011 l’ottava edizione dell’ormai classica Carolina Challenge Cup, torneo precampionato a quattro ospitato dai Charleston Battery presso il loro bellissimo soccer specific BlackBaud Stadium, compreso anche di pub per i tifosi.
Il torneo ha preso il via nel 2004 tra team di Major League Soccer e United Soccer Leagues, e quest’anno a giocarsi il titolo saranno, oltre ai padroni di casa Charleston Battery (USL PRO), Chicago Fire, DC United e Toronto FC.
La tradizione del torneo – almeno fino al 2008 – ha voluto che il vincitore andasse poi a vincere uno dei trofei di fine anno tra MLS Supporters’ Shield e MLS Cup. Nel 2008 la tradizione è stata interrotta dai San Jose Earthquakes, incapaci anche di raggiungere i playoff, come anche il DC United vincitore del 2010, peggior team dell’anno. In mezzo il Real Salt Lake, vincitore nel 2009 di torneo e MLS Cup, quest’anno appena sbarcato in semifinale di CONCACAF Champions League.
Coffee Pot
Un’altra tradizione del torneo del South Carolina è quella relativa alla Coffee Pot Cup, che ogni anno è in palio tra Charleston Battery e i rivali del D.C. United, rendendola un raro esempio di rivalità fra MLS e USL.
La storia della Coffee Pot Cup nasce a seguito di un incidente avvenuto dopo il Third Round della U.S. Open Cup 1999, in cui Charleston battè con uno shockante 4-3 ai supplementari sul D.C. Dopo la partita pare che i giocatori del D.C. United si siano scatenati contro lo spogliatoio lanciando tazze di caffè e distruggendo le docce.
Pochi anni dopole due società, con spirito sportivo, decisero di istituire la Coffee Pot Cup, in palio ogni volta che le due squadre si incontrano. Primo a vincerla è stato il D.C. United nel 2004, mentre in occasione dei due pareggi del 2005 e 2006 nessuna delle due squadre ha dovuto pagare la birra per riempire la coppa, rimasta però in possesso del D.C., poi assente dalla competizione nel 2007 e 2008 per gli impegni in CONCACAF Champions’ Cup. Le due squadre si sono ritrovate in finale di Lamar Hunt U.S. Open Cup nel 2008, vinta dal D.C. United, e nelle ultime due edizioni del torneo, col match tra le due squadre vinto sempre dai rossoneri per 2-0. E la rivalità si rinnoverà da sabato.
Carolina Challenge Cup 2011
I campioni della USL Div. 2 2010 e padroni di casa Charleston Battery, ospiteranno al Blackbaud Stadium Chicago Fire, D.C. United & Toronto FC per il torneo con girone all’italiana che inizierà il 5 marzo per poi terminare sabato 12. Il calendario preve tre giornate di gioco (sabato 5, mercoledì 9 e sabato 12 marzo), ognuna con un doppio match.
Prima volta in Carolina Challenge Cup per il Chicago Fire, che in passato ha incontrato Charleston due volte in US Open Cup, vincendo nel 2004 e venendo elimininata nel 2010.
Sesta partecipazione invece per il D.C. United, che nel 2010 ha vinto il torneo per la prima volta, e quinta per il Toronto FC, che invece non ha mai vinto.
Per le tre squadre MLS la Carolina Challenge Cup è l’ultimo verifica della preparazione prima dell’avvio della regular season prevista per il 15 marzo a Seattle con in campo Seattle Sounders e Los Angeles Galaxy. DC – vincitrice nel 2010 con tre vittorie su Real Salt Lake (2-1), Toronto FC (1-0) e Charleston Battery (2-0) – arriva al torneo reduce dalla seconda peggior stagione della sua storia piena di successi, con una squadra ancora in fase di assemblaggio da parte dell’inesperto caoch Ben Olsen, che l’anno scorso è subentrato a Curt Onalfo.
Per i rossoneri problemi principalmente in porta, dove a causa di una serie di infortuni la società è stata costretta a richiamare in campo il 43enneportiere canadese Pat Onstad, ritiratosi a fine 2010 dopo aver difeso per anni i pali di Houston e appena entrato nello staff tecnico del D.C. In mezzo il nazionale montenegrino Branko Boskovic, che quest’anno ha potuto prepararsi con i compagni, dovrebbe finalmente diventare padrone del centrocampo, mentre in avanti invece si gioca la scommessa. Lo United cercherà infatti di rilanciare l’attaccante Charlie Davies, reduce dall’orribile incidente dell’ottobre 2009 che ha lasciato postumi fisici e psicologici notevoli, ma che sta facendo di tutto per tornare ai livelli mostrati nella Confederations Cup 2009. Arrivato in prestito dal Sochaux, con diritto di riscatto per DC,. Davies proverà a far dimenticare il top scorer di sempre del DC e della MLS, il boliviano Jaime Moreno, ritiratosi nel 2010.
A Chicago il coach messicano Carlos de los Cobos è in piena fase di ricostruzione. Salutati Freddie Ljungberg, il deludente Nery Castillo, il forte difensore colombiano Wilman Conde e il vecchio leone Brian McBride, il Fire punta tutto sul talento di Marco Pappa, accompagnmato da una difesa comunque solida col trio el 3-5-2 di de los Cobos formato da Cory Gibbs e dai due croati Josip Mikulic e l’ex Lille Marko Maric,mentre si aspetta l’esplosione ina ttacco del ghanese Patrick Nyarko. Un po’ poco per nutrure speranze di una grande stagione.
Grande stagione che invece si aspettano i tifosi del Toronto FC, dove la società ha rivoluzionato tutto lo staff tecnico, con l’arrivo alla guida di Paul Mariner in società e dell’ex laziale Aaron Winter in panchina. Rispedito il pessimo Mista in Spagna, con Dwayne DeRosario ancora polemico per il mancato rinnvo, Toronto punta comunque su di lui e sull’ex Deportivo La Coruna Julian deGuzman. Ma la perdita del difensore Adrian Cann, anche lui in rotta per questioni di soldi, e qualche buco ancora da riempire in vari ruoli preoccupano non poco.
Le partecipanti alla CCL (in grassetto le vincitrici)
2004: Charleston Battery (USL), Columbus Crew (MLS), D.C. United (MLS), Wilmington Hammerheads (USL)
2005: Charleston Battery (USL), Columbus Crew (MLS), D.C. United (MLS), SJ Earthquakes (MLS)
2006: Charleston Battery (USL), NY Red Bulls (MLS), D.C. United (MLS), Houston Dynamo (MLS)
2007: Charleston Battery (USL), NY Red Bulls (MLS), Houston Dynamo (MLS), Toronto FC (MLS)
2008: Charleston Battery (USL), NY Red Bulls (MLS), SJ Earthquakes (MLS), Toronto FC (MLS)
2009: Charleston Battery (USL), D.C. United (MLS), Real Salt Lake (MLS), Toronto FC (MLS)
2010: Charleston Battery (USL), D.C. United (MLS), Real Salt Lake (MLS), Toronto FC (MLS)
2011: Charleston Battery (USL), Chicago Fire (MLS), D.C. United (MLS), Toronto FC (MLS)
Tags: carolina challenge cup, charleston battery, chicago fire, coffee pot cup, dc united, toronto
Io ho l’ aereo x Charleston domattina, domani pomeriggio/sera mi vedo le due gare iniziali, anche in realta’ m’ interessa soltanto quella del Coffee Pot, Charleston Battery-DC Utd
Spettacolo! Perché non ci fai un report post-CCL? Tipo che succede nel pub del Blackbaud Stadium, i giocatori, e così via.