Tuesday, May 22nd, 2012

MLS 2011 Preview – Columbus Crew

Published on March 19, 2011 by   ·   No Comments

Il coach polacco Robert Warzicha ha voluto fare un repulisti completo rispetto la squadra che più di tutte negli ultimi tre anni ha mantenuto una leadership nella MLS per tecnica e risultati, e avviare quindi il classico periodo di rebuilding cui le squadre MLS sono spesso costrette a causa del salary cup.

Il veterano e capitano Frankie Hejduk è finito a LA chiamato da Bruce Arena. Via anche l’attaccante Jason Garey, che dopo 5 stagioni è ora a Houston, e con lui il mediano Brian Carroll (Philadelphia), il terzino sinistro argentino (ex River, QPR, Nottingham Forest e Montpellier) Gino Padula, e l’attaccante ricciolone biondo Steve Lenhart, spedito a San Jose. Last but not least, il Crew ha lasciato andare anche la stella della squadra, l’attaccante argentino riconvertito playmaker Guillermo Barros Schelotto, che nonostante i 37 anni l’anno scorso è stato ancora tra i migliori della lega. Ma con Warzycha i rapporti non erano più buoni da tempo, ed è così tornato al suo club d’origine, il Gymnasia y Esgrima.

Pochi quindi i punti fermi su cui Columbus riparte nel 2011: dal due volte miglior difensore della MLS ChadMarshall ai centrocampisti O’Rourke, Rogers e Gaven, oltre ad una serie di nuovi arrivi.

Portieri: Will Hesmer, tra i top della lega, rimane una sicurezza, sempre che abbia superato la lussazione di fine stagione. Col solo Andy Grunebaum alle spalle, che  ha mostrato di essere un back up affidabile in questi anni, e il rookie Alex Riggs, qualche rischio c’è.

Difensori: Chad Marshall, all’ottava stagione col Crew, rimane l’ancora della difesa. Il problema per lui è capire se riuscirà a limitare gli infortuni che spesso lo tormentano. A sinistra al posto di Padula a sinistra, ma buono anche a destra, ecco il cileno Sebastian Miranda, giocatore poco arrembante ma bravo in copertura. Con loro un gruppetto di buoni giocatori formato dal trinidegno Julius James, il bestione (196cm) inglese scuola Everton Andy Iro e l’ex Crystal Palace Baltimore Korey Veeder, il giamaicano Shaun Francis e un paio di rookies.

Centrocampisti: Preoccupa il centrocampo, dove senza Schelotto non è chiaro chi gestirà la manovra. Warzycha si aspetta l’esplosione del giovane ex Nazionale Under 20 Dilly Duka, dotato di ottimo tocco e visione di gioco, che però l’anno scorso si è visto assai poco, ed è probabile poi un alternarsi anche di Eddie Gaven e Robbie Rogers nel creare gioco, come suggerisce l’arrivo dal Belgio a stagione in corso nel 2010 dell’ala francese ex Southampton e Crystal Palace Leandre Griffit. A correre in mezzo sempre Danny O’Rourke e il 23enen nigeriano Emmanuel Ekpo.

Attaccanti: Il processo di ringiovanimento portato avanti da Warzycha si contraddice quando si parla dell’attacco. Il coach polacco ha infatti riportato a Columbus dopo 7 anni il 35enne Jeff Cunningham, che i suoi primi 7 anni di carriera in MLS (1998/2004) li aveva passati porprio in maglia giallonera segnando 62 gol in 182 partite. Cunningham, sbarca in Ohio – dopo un doppio provino coi danesi del Randers e i norvegesi dell’IK Start in inverno – intenzionato a superare il record di segnature in MLS attualmente detenuto dal boliviano Jaime Moreno, ritiratosi a fine 2010, e distante solo due gol. Giocatore scostante ma dal grande fiuto per il gol, Cunningham dovrà trascinare il reparto insieme al peruviano Andres Mendoza, 33enne peruviano giramondo (Sporting Cristal, Club Brugge, Metalurh Donetsk, Olympique Marseille, Dinamo Mosca, Steaua Bucarest, Monarcas Morelia e i turchi del Diyarbakırspor), 2 gol in 8 match l’anno scorso, e al nazionale venezuelano Emilio Rentería (5 gol in 24 match dal 2009). Con loro il rookie Justin Meram (ex University of Michigan) e il 24enne prospect Tom Heinemann, lungagnone (193cm) arrivato dopo un 2010 passato tra Charleston Battery (USL PRO) e Carolina Railhawks (NASL), dove ha segnato il gol vittoria nella semifinale dei playoff contro Montreal, e dai rookies .

In sintesi una squadra alla ricerca di una nuova identità, più giovane ma con un tasso tecnico inferiore e tanta esperienza e leadership in meno rispetto al passato, e che difficilmente sembra possa essere una contender al livello degli ultimi tre anni.

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