Continua ad allungarsi la lista di giocatori della MLS inviati ad allenarsi all’estero, principalmente presso squadre inglesi. La scelta è il risultato di una forte spinta arrivata da parte del nuovo CT degli USA, il tedesco Jurgen Klinsmann, che in passato si era lamentato della sosta troppa lunga tra la fine di regular season e playoff tra ottobre e novembre, e i ritiri precampionato, al via in genere a fine gennaio.
Una scelta questa favorita sia dagli agenti dei giocatori, che vedono bene quello che nella pratica si trasforma in un provino, che anche dalla lega, essendo la proprietaria dei contratti dei giocatori e quindi titolata a ricevere il prezzo dell’eventuale vendita.
E così, dopo il centrocampista del FC Dallas Brek Shea (all’Arsenal insieme a Thierry Henry), il portiere del DC United Bill Hamid (al West Bromwich Albion), e il giovane l’attaccante dei Vancouver Whitecaps Omar Salgado (al Fulham), tocca ora all’attaccante dello Sporting KC Teal Bunbury – che dopo essere passato per lo Stoke City nel 2010 va ad allenarsi con i Bolton Wanderers insieme a Jeff Larentowicz, mediano dei Colorado Rapids.
A Bolton sono stati voluti dal manager Owen Coyle, allenatore che apprezza da sempre la MLS e che ha lanciato in premier League l’altro americano il centrocampista Stuart Holden.
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