I Maple Leafs (NHL), i Raptors (NBA) e il Toronto FC (MLS) da ieri hanno un nuovo proprietario. L’Ontario Teachers’ Pension Plan infatti – riporta il Corriere Canadese – ha deciso di vendere la Maple Leaf Sport Entertainment (Mlse) a una joint venture formata dai due giganti delle telecomunicazioni canadesi Rogers e Bell, da sempre rivali ma da ieri alleati in questo nuovo progetto.
Le due compagnie acquisiranno il 75 per cento delle azioni dell’Mlse (37,5 per cento a testa), mettendo sul piatto ognuna qualcosa come 533 milioni di dollari. In tutto il fondo pensionistico degli insegnanti dell’Ontario riceverà 1,32 miliardi di dollari, vendendo il resto delle azioni rimanenti all’attuale presidente dell’Mlse Larry Tanenbaum, che vedrà così le sue quote azionarie lievitare dal 20,5 al 25 per cento.
L’accordo raggiunto ieri e annunciato in mattinata durante una conferenza stampa all’Air Canada Centre pone fine a una serie voci e smentite andate avanti per almeno sei mesi sulla possibile vendita dell’Mlse, la compagnia proprietaria dei Maple Leafs e Toronto Marlies (hockey), dei Toronto Raptors (basket) e del Toronto FC (calcio).
Rogers e Bell, da anni rivali nel settore delle telecomunicazioni, hanno quindi deciso di sotterrare le asce di guerra, voltare pagina e iniziare insieme questa nuova avventura che nella sostanza porta quasi tutto lo sport torontino sotto lo stesso tetto, se si tiene conto che la Rogers è proprietaria anche dei Toronto Blu Jays (Major League Baseball).
I presidenti delle due compagnie, durante la conferenza stampa di ieri, hanno ribadito che in questo progetto i due giganti canadesi collaboreranno pienamente, mentre per quanto riguarda il resto Bell e Rogers rimarranno due compagnie totalmente autonome e in competizione tra loro. Sia Rogers che Bell sono già in possesso di una parte dei diritti televisivi dei vari team uniti sotto l’ombrello della Mlse e il loro obiettivo è ovviamente quello di sviluppare strategie utilizzando i nuovi canali attraverso i quali i fan potranno consumare sport, partendo ovviamente dai tablet e dagli smartphone.
«Porteremo i fan più vicini all’azione – ha dichiarato George Cope, CEO della consociata di Bell, Bce Inc. – da un punto di vista strategico questo accordo ci garantisce importanti prospettive per il futuro».
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Rogers. «L’Mlse – ha confermato Nadir Mohamed – offre i contenuti tra i più ricchi e seguiti del Nordamerica, senza considerare che con questa acquisizione abbiamo assicurato una continuità col passato: l’Mlse rimarrà in mani canadesi».
Andando a guardare le cifre dell’accordo, il vero affare in ogni caso lo ha fatto l’Ontario Teachers’ Pension Plan: il fondo pensione, infatti, acquistò l’Msle diciassette anni fa per la “misera” cifra di 180 milioni di dollari. Con la vendita annunciata ieri, il guadagno netto supera il miliardo di dollari.
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